“La legge di verità era nella sua bocca, non si trovava perversità sulle sue labbra; camminava con me nella pace e nella rettitudine, e ne allontanò molti dal male …”?

[1] «Ora, quest’ordine è per voi, o sacerdoti! [2] Se non ascoltate e se non prendete a cuore di dare gloria al mio nome», dice il Signore degli eserciti, «io manderò su di voi la maledizione e maledirò le vostre benedizioni; anzi le ho già maledette, perché non prendete la cosa a cuore. [3] Ecco, io sgriderò le vostre sementi perché non producano, vi getterò degli escrementi in faccia, gli escrementi delle vittime offerte nelle vostre feste, e voi sarete portati fuori con essi. [4] Allora saprete che io vi ho dato quest’ordine perché sussista il mio patto con Levi», dice il Signore degli eserciti. [5] «Il mio patto con lui era un patto di vita e di pace, cose che io gli diedi, perché mi temesse; egli mi temette e tremò davanti al mio nome. [6] La legge di verità era nella sua bocca, non si trovava perversità sulle sue labbra; camminava con me nella pace e nella rettitudine, e molti ne allontanò dal male. [7] Infatti le labbra del sacerdote sono le custodi della scienza e dalla sua bocca si ricerca la legge, perché egli è il messaggero del Signore degli eserciti. [8] Ma voi vi siete sviati, avete fatto inciampare molti nella legge, avete violato il patto di Levi», dice il Signore degli eserciti. [9] «Anch’io vi renderò spregevoli e abietti agli occhi di tutto il popolo, perché non osservate i miei insegnamenti e avete dei riguardi personali quando applicate la legge». [10] Non abbiamo forse tutti un solo padre? Non ci ha creati uno stesso Dio? Perché dunque siamo perfidi l’uno verso l’altro, così che profaniamo il patto dei nostri padri?”.

Continuano le parole di giudizio, espresse da Dio attraverso Malachia, contro i sacerdoti ebrei dopo il ritorno in patria col residuo del popolo … (1)
Avevano evidentemente perso di vista il loro compito, la loro chiamata dal Signore a servirLo e guidare il popolo alla fedeltà, all’osservanza della Legge e al culto al solo vero Dio che, come li aveva liberati anticamente dalla schiavitù in Egitto, ora li aveva liberati dall’esilio babilonese …

Non ascoltare il Signore e non avere a cuore di dare gloria a Dio, significava incorrere nella Sua maledizione … (2)

Quello che stavano subendo in quella fase, pur essendo finita per misericordia di Dio la deportazione, era quindi il risultato del loro trascurare, del non avere a cuore, non dare priorità alla gloria di Dio!
La maledizione del Signore, proprio perché Egli è il Signore, avrebbe avuto ricadute su ogni aspetto della loro vita … la terra e i semi non avrebbero portato frutto …

Sarebbero stati allontanati dalla presenza del Signore, lontano dalla città di Dio, proprio come la Legge data a Mosè imponeva per gli escrementi che andavamo portati e smaltiti fuori dalle mura delle città … (3)
In questa loro dura esperienza di allontanamento da Dio, avrebbero capito la portata delle loro colpe e anche quanto Dio ci teneva all’antico patto con Levi, il loro avo, uno dei figli di Giacobbe che aveva dato inizio alla discendenza dei sacerdoti e di tutti i leviti in Israele … (4)

La descrizione di Levi fatta dal Signore è molto bella, incoraggiante, non solo per la bontà del patto di Dio, ma anche per la risposta di consacrazione del patriarca … “… un patto di vita e di pace, cose che io gli diedi, perché mi temesse; egli mi temette e tremò davanti al mio nome. La legge di verità era nella sua bocca, non si trovava perversità sulle sue labbra; camminava con me nella pace e nella rettitudine, e molti ne allontanò dal male.”! (5-6)

Tale descrizione porta a ribadire e definire quella che doveva essere nel progetto di Dio la figura del sacerdote nel Suo popolo: “… le labbra del sacerdote sono le custodi della scienza, e dalla sua bocca si ricerca la legge, perché egli è il messaggero del Signore degli eserciti.”! (7)

Invece, il quadro che emergeva nella situazione dei sacerdoti in quel tempo era davvero mal ridotto: “Ma voi vi siete sviati, avete fatto inciampare molti nella legge, avete violato il patto di Levi»! (8)

Perciò il Signore avrebbe attirato loro addosso la vergogna: «… vi renderò spregevoli e abietti agli occhi di tutto il popolo, perché non osservate i miei insegnamenti e avete dei riguardi personali quando applicate la legge»! (9)

Era davvero troppo che i sacerdoti, guide spirituali del popolo, abusassero della loro posizione, non solo trasgredendo la Legge, ma perfino avendo riguardi ed interessi personali nell’applicarla …

Se avessero riconosciuto in Dio il Padre del cielo, da onorare ed al quale ubbidire, se avessero riconosciuto il Suo essere il sommo Creatore … non avrebbero manifestato perfidia e cattiveria, disprezzando il patto con Dio, la Sua Legge e il buon esempio dei padri! (10)

Signore, proteggimi dalla distrazione, dal perdere di vista i buoni esempi per restare consacrato e fedele …

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Chiesa Evangelica Isola

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