“Quale atteggiamento assumo davanti alla Sua Parola, se e quale timore ho di Dio?”

[1] La parola del Signore fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, in questi termini: [2] «Àlzati, va’ a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».

Giona, figlio di Amittai, non cade come personaggio e fra i libri della Bibbia per caso, entrando a far parte con una storia un po’ particolare e strana, dei libri brevi dei cosiddetti “profeti minori” …

Dal libro di 2 Re 14 capiamo in quale periodo particolare visse e lavorò come profeta Giona …
“23 Nel quindicesimo anno di Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, cominciò a regnare a Samaria Geroboamo, figlio di Ioas, re d’Israele; e regnò quarantun anni. 24 Egli fece quello che è male agli occhi del SIGNORE; non si allontanò da nessuno dei peccati con i quali Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto peccare Israele. 25 Egli ristabilì i confini d’Israele dall’ingresso di Camat al mare della pianura, come il SIGNORE, Dio d’Israele, aveva detto per mezzo del suo servitore il profeta Giona, figlio di Amittai, che era di Gat-Efer. 26 Il SIGNORE aveva visto che l’afflizione d’Israele era amarissima, che schiavi e liberi erano ridotti all’estremo, e che non c’era più nessuno che soccorresse Israele. 27 Il SIGNORE non aveva parlato ancora di cancellare il nome d’Israele da sotto al cielo; quindi li salvò, per mezzo di Geroboamo, figlio di Ioas.”.

Era un profeta conosciuto e riconosciuto nel suo servizio a Dio, tanto che nel libro dei Re è citato come tale durante il regno di Geroboamo …

“Il profeta Giona, figlio di Amittai, che era di Gat-Efer …”.

Come Giona aveva profetizzato a quel tempo, Dio aveva usato misericordia a Israele nonostante regnasse Geroboamo, un re indegno e idolatra … Il contesto ci spiega che l’agire di Dio era mosso dalla misericordia e che stava preservando il popolo sofferente, non essendo giunto, nei tempi di Dio, quello del giudizio …

Giona era quindi un profeta di esperienza, non un novellino … era abituato a vivere un contesto israelita, ma di paganesimo, di opposizione a Dio …
Aveva visto avverarsi le profezie che Dio gli aveva dato quindi, nonostante tutto, immagino che vivesse un certo appagamento nel servizio, una certa soddisfazione ‘professionale’ …

Non sappiamo quale mestiere svolgesse Giona per vivere, come sappiamo per esempio di Ezechiele sacerdote, Amos pecoraio …
Di certo nulla mi fa pensare che Geroboamo fosse il suo mecenate, che lo mantenesse comodamente a corte, visto che era un profeta di Dio e il re non si mostrava certo desideroso di seguire Dio …
Poi arriva a Giona la successiva parola dal cielo, una nuova rivelazione da Dio … e non sembra esserci alcun dubbio nel testo che si trattasse di una parola detta da Dio …

«Àlzati, va’ a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me». (2)
Quindi, va’ e fa il tuo lavoro, quello a cui ti ho chiamato, annuncia a quella città che la mia pazienza è giunta al limite per il loro peccato!
Un ordine semplice, chiaro, lineare …

Da quello che sappiamo dal resto del libro, non c’era nulla di strano nella chiamata di Dio, niente di insolito o assurdo …

Ma un problema ci fu e non poteva che essere nel cuore di Giona …

Mi sono chiesto, cercando la prima lezione per me da questo libro, come mi trova la parola che Dio mi rivolge?
Ovviamente, per Giona si trattava di una rivelazione diretta da Dio … per me si tratta di parole, esortazioni, riprensioni che vengono dallo Spirito di Dio che ‘filtrano’, scelgono per me nella Parola rivelata, nella Bibbia!
I mezzi possono essere diversi: la predicazione, una riflessione, la mia lettura e meditazione, il commento di qualcuno, un libro … nella meravigliosa fantasia di Dio le Sue sollecitazioni arrivano … Il problema sta però nel come mi trova, nel come sto io, nel cosa sta dominando la mia vita, perciò cosa domina i miei pensieri, ma anche quale concezione, quale idea ho di Dio, quale atteggiamento assumo davanti alla Sua Parola, se e quale timore ho di Dio …

Nel caso di Giona ragioneremo sugli elementi che il libro fornisce, non oltre … ma sulla nostra vita abbiamo molti più elementi per riflettere, perché ci conosciamo meglio di quanto possiamo conoscere Giona …

Chiedo a me stesso: quale peso do alla Parola che Dio mi rivolge? Con quale atteggiamento sono quando la leggo o la ascolto? Cosa sta dominando il mio cuore? In quale mio stato spirituale arriva quella parola?
Ovviamente, capisco bene, che farà una grande differenza lo stato del mio cuore e dei miei pensieri per l’accoglienza o il rifiuto che avrà in me la Sua Parola …

Signore, ti prego, fa che io viva ogni giorno la raccomandazione di Paolo (Filippesi 4:8):
“… fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri.”!

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Chiesa Evangelica Isola

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