“Dio è attento a ciò che facciamo e ripaga coloro che Lo sfidano in funzione del loro comportamento!”
[15] Infatti il giorno del Signore è vicino per tutte le nazioni; come hai fatto, così sarà fatto a te: le tue azioni ti ricadranno sul capo. [16] Come voi avete bevuto sul mio monte santo, così berranno tutte le nazioni; berranno e si ingozzeranno, e saranno come se non fossero mai state. [17] Ma sul monte Sion ci saranno degli scampati ed esso sarà santo; e la casa di Giacobbe possederà ciò che le appartiene. [18] La casa di Giacobbe sarà un fuoco, e la casa di Giuseppe una fiamma; e la casa di Esaù come paglia che essi incendieranno e consumeranno; non rimarrà più nulla della casa di Esaù», perché il Signore ha parlato. [19] Quelli della regione meridionale possederanno il monte di Esaù; quelli della pianura possederanno il paese dei Filistei, il territorio di Efraim e quello di Samaria; e Beniamino possederà Galaad. [20] I deportati di questo esercito, i figli d’Israele, possederanno il paese dei Cananei fino a Sarepta, e i deportati di Gerusalemme che sono a Sefarad possederanno le città della regione meridionale. [21] I salvati saliranno sul monte Sion per giudicare la montagna di Esaù. Allora il regno sarà del Signore.”.
Dopo aver annunciato il giudizio di Dio contro Edom, contro la discendenza pagana di Esaú, ispirato da Dio Abdia si spende nel suo breve libro per dimostrare a quel popolo la differenza fra il loro atteggiamento di sfida contro Dio, nella propria ostilità contro Israele e nel vivere contro la Sua Legge, e l’essere invece – seppur immeritatamente – oggetto della Sua misericordia!
La parola annunciata e poi scritta da Abdia era chiara sulla verità centrale, come lo erano anche gli altri profeti a riguardo:
“… il giorno del Signore è vicino …”! (15)
Per quanto questa parola avesse chiaramente una prospettiva a breve scadenza, resta un annuncio ancora valido perfino per noi oggi …
Sì, perché ancora oggi aspettiamo il compimento dei tempi che Dio ha fissato e quindi la manifestazione del “giorno del Signore”!
Sarà un evento meraviglioso e agognato per coloro che amano, conoscono e servono Dio, mentre sarà un giorno di terrore per tutti gli altri! (Tito 2:13; 2 Pietro 3:10)
L’annuncio minaccioso riguardava tutte le nazioni …
A questo punto, Abdia rivolse agli edomiti un rimprovero particolare che descrive chiaramente come il solo vero Dio è attento a ciò che facciamo e ripaga coloro che Lo sfidano in funzione del loro comportamento! “… come hai fatto, così sarà fatto a te: le tue azioni ti ricadranno sul capo.”!
Per dimostrare la concretezza di quella minaccia, Abdia elenca quindi alcuni aspetti del giudizio che avrebbe subìto Edom …
Come voi avete brindato sul mio monte santo, così faranno tutte le nazioni ubriacandosi sulle vostre disgrazie, come mai prima … (16)
Al contrario, Dio decide inspiegabilmente – e lo dichiara a Edom – che userà misericordia verso il Suo popolo contro il quale si erano sempre e malvagiamente scagliati … (17)
Per l’azione e la misericordia di Dio “sul monte Sion ci saranno degli scampati ed esso sarà santo; la casa di Giacobbe possederà ciò che le appartiene.”!
Dio si sarebbe vendicato di Edom usando Israele: “La casa di Giacobbe sarà un fuoco e la casa di Giuseppe una fiamma; e la casa di Esaù come paglia che essi incendieranno e consumeranno; non rimarrà più nulla della casa di Esaù”! (18)
Non c’è traccia nelle parole di Abdia di una presunta superiorità di Israele, del fatto che fossero un popolo migliore, che meritassero l’attenzione e la cura di Dio … tutt’altro …
Eppure Israele, per la misericordiosa ed inspiegabile volontà di Dio, dalla deportazione e la vita da esule sarebbe passata alla restaurazione nella propria terra, a discapito di Edom che invece avrebbe ricevuto la giusta condanna, la punizione, raccogliendo il giusto frutto di ciò che aveva seminato!
L’espressione finale nel brevissimo libro della profezia affidata a Abdia, sembra mandarci molto lontano nel tempo …
Se i salvati, coloro ai quali il Signore Dio aveva deciso di fare misericordia, sarebbero tornati in patria, sarebbero saliti sul monte Sion, simbolo della presenza di Dio, per giudicare “la montagna di Esaù”, simbolo dell’opposizione a Dio e della pretesa di cavarsela con le proprie risorse e grazie alla propria ostinazione … come riguarda il nostro tempo?
Noi che stiamo vivendo varie migliaia di anni più tardi, sappiamo che non c’è stato dopo la distruzione del 70 d.C. alcun vero risorgere dell’antica nazione di Israele che amasse e servisse Dio, ma solo i tentativi dei discendenti di un antico popolo, evidentemente pagano come Edom, di rifondare una nazione dispersa da Dio … Precisando che non esprimo alcuna riserva sulla sovranità e libertà di Dio di agire in qualche modo ancora in Israele, come vorrà, anzi spero salvi con misericordia tanti ebrei dalla condanna eterna, assieme al resto della chiesa nel mondo … posso immaginare che le parole: “… il regno sarà del Signore” vada letto in chiave messianica e lo vedremo realizzato appieno quando si manifesterà il “giorno del Signore” finale, quello che il Messia ha promesso e gli apostoli hanno più volte ribadito!
Signore, aiutami a vivere ogni giorno guardando al Tuo giorno … salva, Ti prego, con la stessa incredibile e amorevole misericordia ancora tante persone fra tutti i popoli e nazioni, usa ancora la Tua pur misera chiesa con potenza per portare il Tuo Vangelo …




