“Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato…”!
[18] Il Signore ha provato gelosia per il suo paese e ha avuto pietà del suo popolo. [19] Il Signore ha risposto e ha detto al suo popolo: «Ecco, io vi manderò grano, vino, olio, e voi ne sarete saziati; e non vi esporrò più all’infamia tra le nazioni. [20] Allontanerò da voi il nemico che viene dal settentrione, lo respingerò verso una terra arida e desolata: la sua avanguardia, verso il mare orientale, la sua retroguardia, verso il mare occidentale; la sua infezione salirà, aumenterà il suo fetore», perché ha fatto cose grandi. [21] Non temere, o terra del paese, gioisci, rallègrati, perché il Signore ha fatto cose grandi! [22] Non temete, o animali selvatici, perché i pascoli del deserto rinverdiscono, perché gli alberi portano il loro frutto, il fico e la vite producono abbondantemente! [23] Voi, figli di Sion, gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio, perché vi dà la pioggia d’autunno in giusta misura e fa scendere per voi la pioggia, quella d’autunno e quella di primavera, come prima. [24] Le aie saranno piene di grano, i tini traboccheranno di vino e d’olio. [25] «Vi compenserò delle annate divorate dal grillo, dalla cavalletta, dalla locusta e dal bruco, il grande esercito che avevo mandato contro di voi. [26] Mangerete a sazietà e loderete il nome del Signore, vostro Dio, che avrà operato per voi meraviglie, e il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna. [27] Conoscerete che io sono in mezzo a Israele, che io sono il Signore, vostro Dio, e non ce n’è nessun altro; e il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna. [28] Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio Spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni. [29] Anche sui servi e sulle serve spargerò in quei giorni il mio Spirito. [30] Farò prodigi nei cieli e sulla terra: sangue, fuoco e colonne di fumo. [31] Il sole sarà cambiato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore. [32] Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato; poiché sul monte Sion e a Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto il Signore, così pure fra i superstiti che il Signore chiamerà.”.
Dopo la descrizione del terribile giudizio che lo aspettava, dopo la manifestazione di misericordia inaspettata da parte del Signore, a questo punto Gioele è chiamato a presentare una parola di consolazione su coloro che ascolteranno la voce del Signore che esortava a ravvedersi …
Ricordi la preghiera del pentito, di ognuno che avesse riconosciuto la propria colpa è gridasse al Signore?
Signore non lasciare che i popoli dicano: “Dov’è il loro Dio?” …
Il Signore risponde, il Suo Amore incondizionato lo porta ad usare misericordia, a perdonare ed a ristorare il Suo popolo …
«Ecco, io vi manderò grano, vino, olio e voi ne sarete saziati; e non vi esporrò più all’infamia tra le nazioni. Allontanerò da voi il nemico che viene dal settentrione …” (19-20)
“Non temere, o terra del paese … Non temete, o animali selvatici … … Voi, figli di Sion, gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio, perché vi dà la pioggia d’autunno in giusta misura e fa scendere per voi la pioggia, quella d’autunno e quella di primavera, come prima … «Vi compenserò delle annate divorate dal grillo, dalla cavalletta, dalla locusta e dal bruco, il grande esercito che avevo mandato contro di voi… Mangerete a sazietà e loderete il nome del Signore, vostro Dio, che avrà operato per voi meraviglie, e il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna…” (21-26)
Sono descritti tutti segni concreti che dimostrano la misericordia di Dio, ma anche il fatto innegabile che tutto, ma proprio tutto, nel bene e nel male, come giudizio o come benedizione … viene da Dio, il solo vero Dio!
Infatti Egli stesso dichiara:
“Conoscerete che io sono in mezzo a Israele, che io sono il Signore, vostro Dio, e non ce n’è nessun altro; e il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna.”! (27)
A questo punto c’è uno dei brani che rende famoso il libro di Gioele come profezia sull’avvento dello Spirito Santo in modo particolare … Un brano che sicuramente, per certi effetti descritti, rimanda agli eventi di pentecoste raccontato in Atti … Ma è anche un brano che rilancia il concetto del “giorno del Signore” nella prospettiva eterna, cioè come la fine dei tempi, cioè come compimento di tutte le cose …
“… avverrà che io spargerò il mio Spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni. Anche sui servi e sulle serve spargerò in quei giorni il mio Spirito.”. (27-29)
Infatti, pensando alla fine dei tempi, al giorno in cui Dio chiederà conto, chiamando in giudizio tutte le nazioni della terra, ogni persona … le espressioni di Gioele diventano estremamente importanti e anche minacciose per chi non crede:
“Farò prodigi nei cieli e sulla terra: sangue, fuoco e colonne di fumo. Il sole sarà cambiato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore.”! (30-31)
Eppure prima della fine, prima del “giorno del Signore” … continua a ripetersi la parola di misericordia del Dio lento all’ira, grande misericordia e in bontà, che annuncia la possibilità del ravvedimento, del pentimento, perché ognuno, chiunque, ogni persona sinceramente pentita troverà risposta nel Signore …
“Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato …”! (32)
Chi risponde alla Sua chiamata a ravvedimento ha certezza di Salvezza!



