“La vostra scelleratezza vi sarà fatta ricadere addosso … e conoscerete che io sono il Signore, Dio …”
“[40] Oltre a questo, hanno mandato a cercare uomini che vengono da lontano; a loro hanno inviato messaggeri, ed ecco che sono venuti. Per loro ti sei lavata, ti sei imbellettata gli occhi, ti sei coperta di ornamenti; [41] ti sei messa sopra un letto sontuoso, davanti al quale era disposta una tavola; su quella hai messo il mio profumo e il mio olio. [42] Là si udiva il rumore di una folla che si divertiva; oltre alla gente presa tra la folla degli uomini, sono stati introdotti degli ubriachi venuti dal deserto, che hanno messo dei braccialetti ai polsi delle due sorelle e dei magnifici diademi sul loro capo. [43] Io ho detto di quella invecchiata negli adultèri: “Anche ora commettono prostituzioni con lei, proprio con lei!” [44] Si viene da essa come si va da una prostituta! Così si viene da Oola e da Ooliba, da queste donne scellerate. [45] Ma uomini giusti le giudicheranno, come si giudicano le adultere, come si giudicano le donne che spargono il sangue; perché sono adultere e hanno del sangue nelle mani. [46] Perciò così parla il Signore, Dio: “Sarà fatta salire contro di loro una moltitudine ed esse saranno date in balìa del terrore e del saccheggio. [47] Quella moltitudine le lapiderà e le farà a pezzi con la spada; ucciderà i loro figli e le loro figlie e darà alle fiamme le loro case. [48] Io farò cessare la scelleratezza nel paese e tutte le donne impareranno a non commettere più turpitudini come le vostre. [49] La vostra scelleratezza vi sarà fatta ricadere addosso; voi porterete la pena della vostra idolatria, e conoscerete che io sono il Signore, Dio”».
In quest’ultima parte del capitolo, continua la rivelazione del Signore a Ezechiele adottando il linguaggio allegorico … paragonando Samaria e Gerusalemme, quindi Israele e Giuda, a due sorelle prostitute o comunque che vivevano con quell’atteggiamento …
Dopo aver sottolineato le gravi colpe di Israele e Giuda, a causa del cuore adultero, della prostituzione spirituale, fino ad arrivare a sacrificare i propri figli agli idoli o profanare il tempio …
Dio mostra a Ezechiele come il loro atteggiamento di prostituzione spirituale aveva raggiunto livelli assurdi, essendo i due popoli attirati da qualsiasi cosa, persona, idolo, novità esterne … tutto ciò che era in contrasto col culto al solo vero Dio e col rispetto della Sua Legge …
Dalla descrizione che il Signore fa degli atteggiamenti del Suo popolo, si comprende che sta mettendo in evidenza come il loro comportamento adultero, promiscuo, è il frutto di un cuore traditore, ribelle e lontano da Dio! (40-42)
La loro era ormai una situazione idolatrica conclamata, abituale, vecchia, consolidata, non un attimo di debolezza, ma un sistema di vita … Una situazione già conosciuta, come ogni volta che Dio era intervenuto col Suo giudizio, perché ancora una volta il male era giunto al colmo … (43-44)
Ma Dio avrebbe suscitato uomini giusti… (45): “Ma uomini giusti le giudicheranno, come si giudicano le adultere, come si giudicano le donne che spargono il sangue; perché sono adultere e hanno del sangue nelle mani.”!
Perciò il giudizio sarebbe giunto, inesorabile … terrore, saccheggio, morte, esilio, distruzione … (45-48)
Il giudizio di Dio non è mai fine a se stesso, la Sua ira non è mai uno sfogo, anzi è un intervento che mira a correggere e riportare sulla retta via i figli sottoposti alla punizione …
“La vostra scelleratezza vi sarà fatta ricadere addosso; voi porterete la pena della vostra idolatria, e conoscerete che io sono il Signore, Dio”!



