Geremia 6:1-5

“Guai a noi!” Questa è l’esclamazione di chi assiste alla manifestazione dell’ira di Dio …

“[1] «Figli di Beniamino, cercate un rifugio lontano da Gerusalemme; suonate la tromba in Tecoa; innalzate un segnale su Bet-Cherem, perché dal settentrione avanza una calamità, una grande rovina. [2] La bella, la voluttuosa figlia di Sion, io la distruggo! [3] Verso di lei vengono dei pastori con le loro greggi; essi piantano le loro tende intorno a lei; ognuno d’essi bruca dal suo lato. [4] Preparate l’attacco contro di lei; alzatevi, saliamo in pieno mezzogiorno! Guai a noi, perché il giorno declina e le ombre della sera si allungano! [5] Alzatevi, saliamo di notte e distruggiamo i suoi palazzi!».

Leggendo le parole di Geremia riguardo al giudizio che Dio stava mandando su Giuda, mi viene in mente il testo di Ebrei 10:31 nel quale l’autore sottolinea quanto tremendo sia cadere nelle mani del Signore nel tempo della Sua ira: “È terribile cadere nelle mani del Dio vivente.”!

Infatti quelle di Geremia sono sono parole che invitano a fuggire dalle cose tremende che il Signore ha ormai sentenziato su una nazione ribelle, che ha tradito il patto con Dio e si è buttata senza ritegno, senza vergogna nell’idolatria più becera …

“cercate un rifugio lontano da Gerusalemme”! Avvisate tutti (tromba, segnali), scappate, cercate di mettervi in salvo, se potete … “perché dal settentrione avanza una calamità, una grande rovina”! (1)

Dio da inizio all’offensiva nel Suo giusto giudizio, ha suscitato una grande nazione per porre fine alla vita peccaminosa di Giuda!

Giuda si è montata la testa, ha dimenticato Dio, vive ignorando che senza il Signore non avrebbe nulla, neppure un giorno di vita … Si sente bella, pensa di avere virtù proprie, pensa potersela cavare da sola, con le risorse che si illude di avere …
“La bella, la voluttuosa figlia di Sion, io la distruggo!”. La sentenza di Dio è emessa! (2)

Il v. 3, usando l’immagine dei pastori con i propri greggi che si accampa intorno, più che alla strategia di un esercito mi fa pensare al dopo devastazione, cioè proietta al tempo nel quale l’erba avrebbe riconquistato terreno fra le rovine di una città distrutta, diventando un pascolo … (4)

Poi torna a descrivere l’attacco imminente: “Preparate l’attacco contro di lei …”!

È una descrizione drammatica, che descrive un attacco continuo … Ogni giorno, anche sotto il sole cocente, fino a tardi … no, neppure di notte ci sarà riposo dalla furia distruttiva …
“Alzatevi, saliamo di notte e distruggiamo i suoi palazzi!” …

“Guai a noi!” Questa è l’esclamazione di chi assiste alla manifestazione dell’ira di Dio, questa volta attraverso i babilonesi!

Quante volte non pensiamo affatto a cosa Dio pensi del nostro agire, dei nostri pensieri, delle nostre reazioni, delle nostre scelte … Non pensiamo a cosa dimostriamo con i nostri atteggiamenti, non badiamo a cosa produciamo con le nostre parole… Viviamo con il criterio dei nostri “diritti”, ma non dei nostri “doveri” … Abbiamo aspettative dagli altri, ma siamo indulgenti con noi stessi e col nostro peccato …

Ma al Signore non sfugge nulla, neppure nelle nostre motivazioni più intime … e quando Egli manifesta il Suo giudizio è ormai tardi per pentirci e cambiare atteggiamento …

Signore, ti prego, illumina i miei pensieri, fa che la Tua Parola sia davvero una lampada che fa luce sui miei passi, che mi mostra il pericolo prima che io vi cada … Ti prego, fa che il Tuo popolo sia fedele o torni ad esserlo, usa misericordia, riportalo a Te, alla gioiosa fedeltà …

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Chiesa Evangelica Isola

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