[04/04, 09:24] Sergio D’Ascenzo: Geremia 34:17-22
“Pensare di potersi prendere gioco di Dio e della Sua Legge è da folli …”
“[17] Perciò così parla il Signore: “Voi non mi avete ubbidito proclamando l’emancipazione ciascuno di suo fratello e ciascuno del suo prossimo; ecco, io proclamo la vostra emancipazione”, dice il Signore, “per andare incontro alla spada, alla peste e alla fame, e farò in modo che sarete agitati per tutti i regni della terra. [18] Darò gli uomini che hanno trasgredito il mio patto e non hanno messo in pratica le parole del patto che avevano stabilito in mia presenza, passando in mezzo alle parti del vitello che avevano tagliato in due; [19] darò, dico, i capi di Giuda e i capi di Gerusalemme, gli eunuchi, i sacerdoti e tutto il popolo del paese che passarono in mezzo alle parti del vitello [20] nelle mani dei loro nemici e nelle mani di quelli che cercano la loro vita; i loro cadaveri serviranno di pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra. [21] Darò Sedechia, re di Giuda, e i suoi capi nelle mani dei loro nemici, nelle mani di quelli che cercano la loro vita e nelle mani dell’esercito del re di Babilonia, che si è allontanato da voi. [22] Ecco, io darò l’ordine”, dice il Signore, “e li farò ritornare contro questa città; essi combatteranno contro di lei, la conquisteranno, la daranno alle fiamme. Io farò delle città di Giuda una desolazione senza abitanti”».
Intanto precisiamo che, nel contesto biblico, l’espressione “passare in mezzo alle parti del vitello” è un riferimento a un antico rituale di alleanza, descritto in Genesi (15:9-18). Dio chiese ad Abraamo di prendere un vitello, una capra e un montone, tagliarli a metà e disporli in due file. Abraamo poi passò in mezzo a quelle parti, compiendo un gesto simbolico che rappresentava la formalizzazione di un impegno solenne, quindi di un patto.
Era un rituale, noto come “alleanza del sangue”, che sembra simboleggiasse il fatto che le parti coinvolte accettavano di subire lo stesso destino degli animali sacrificati, ovvero di essere spezzati, se non fossero stati fedeli all’impegno preso, quindi un impegno sacro e irrevocabile tra le persone coinvolte in quel patto.
Nel brano di Geremia, che affrontiamo oggi, ogni particolare del comportamento scellerato adottato dal popolo che dopo aver concordato e accettato la proposta di Sedechia di attuare la liberazione degli schiavi alla fine del settennio, come la Legge prevedeva, ci avevano ripensato e avevano costretto i loro fratelli giudei appena liberati a tornare schiavi!
Era una grave trasgressione della Legge, un oltraggio al patto con Dio e così Dio li puní usando questo loro modo di agire come un’immagine della punizione che avrebbero subito.
C’è quindi il richiamo al passare in mezzo al vitello diviso che ricordava il patto con Dio, ribadiva la gravità di averlo fatto davanti a Dio,.ma non avevano avuto timore di trasgredirlo! Infatti non avevano mantenuto fede all’impegno verso gli schiavi liberati…
Perciò, proprio come loro avevano richiamato dalla liberazione appena avvenuta quegli schiavi a tornare indietro e costringerli di nuovo nella condizione di schiavitù … allo stesso modo Dio (che dal testo evidentemente stava usando misericordia verso di loro allontanando i caldei) avrebbe fatto tornare indietro i caldei che avrebbero raso al suolo, distrutto Gerusalemme, compiendo una strage nel popolo e portando in cattività Sedechia, tutti i notabili e la parte restante del popolo di Giuda!
Anche Dio ha applicato il criterio dell’emancipazione che il popolo avrebbe dovuto adottare dopo sette anni per liberare i fratelli schiavi, ma nel giudizio la fa al rovescio … Infatti per Giuda significò paradossalmente essere “liberati” da una condizione di libertà ed essere riportati ad una condizione di schiavitù sotto i caldei … Avete dato libertà agli schiavi e ci avete ripensato, perciò ci ripenso anch’io, anche voi sarete ‘liberati’, ma per diventare schiavi, per essere dispersi fra le nazioni, uccisi, esiliati …
Scherzare con Dio, prendere alla leggera il patto che egli ha fatto con noi, prendersi gioco della Sua Legge … è davvero da folli …



