[09/03, 06:53] Sergio D’Ascenzo: Geremia 27:12-22

“Sarete in esilio, finché io – il Signore – deciderò di liberarvi e riportarvi in patria …”

“[12] Io parlai dunque a Sedechia, re di Giuda, secondo tutte queste parole, e dissi: «Piegate il collo sotto il giogo del re di Babilonia, sottomettetevi a lui e al suo popolo, e vivrete. [13] Perché dovreste morire, tu e il tuo popolo, di spada, di fame e di peste, come il Signore ha detto della nazione che non si lascerà sottomettere al re di Babilonia? [14] Non date ascolto alle parole dei profeti che vi dicono: “Non sarete sottomessi al re di Babilonia!”, perché vi profetizzano menzogna. [15] “Io infatti non li ho mandati”, dice il Signore, “ma profetizzano falsamente nel mio nome perché io vi cacci e voi periate, voi e i profeti che vi profetizzano”». [16] Parlai pure ai sacerdoti e a tutto questo popolo, e dissi: «Così parla il Signore: “Non date ascolto alle parole dei vostri profeti i quali vi profetizzano, dicendo: ‘Ecco, gli arredi della casa del Signore saranno tra poco riportati da Babilonia’, perché vi profetizzano menzogna. [17] Non date loro ascolto; sottomettetevi al re di Babilonia, e vivrete. Perché questa città dovrebbe essere ridotta in desolazione? [18] Se sono profeti, e se la parola del Signore è con loro, intercedano ora presso il Signore degli eserciti perché gli arredi rimasti nella casa del Signore, nella casa del re di Giuda e in Gerusalemme, non vadano a Babilonia. [19] Perché così parla il Signore degli eserciti riguardo alle colonne, al Mare, alle basi e al resto degli arredi rimasti in questa città [20] e che non furono presi da Nabucodonosor, re di Babilonia, quando deportò da Gerusalemme a Babilonia Ieconia, figlio di Ioiachim, re di Giuda, e tutti i nobili di Giuda e di Gerusalemme; [21] così, dico, parla il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, riguardo agli arredi che rimangono nella casa del Signore, nella casa del re di Giuda e in Gerusalemme: [22] ‘Saranno portati a Babilonia, e là rimarranno finché io li cercherò’, dice il Signore, ‘e li farò risalire e ritornare in questo luogo’”».

Dopo aver esposto la profezia agli ambasciatori delle nazioni di quell’area, in visita a Gerusalemme, quindi l’ordine di Dio di sottomettersi al re babilonese, Geremia si rivolse al re di Giuda, Sedechia …

Anche per lui il messaggio da Dio era lo stesso: Sottomettetevi al dominio di Babilonia e vivrete! (12)

Se non lo farete, tu e il tuo popolo morirete “di spada, di fame e di peste”, esattamente come qualunque delle nazioni a cui il Signore ha destinato questa profezia! (13)

Non ascoltate i falsi profeti fra voi, Io non lo ho mandati, vi porteranno alla rovina … (14)

Dopo il re, Geremia si rivolse: “ai sacerdoti e a tutto questo popolo” …

Non ascoltate i falsi profeti che vi assicurano che a breve tutte gli arredi sacri del tempio trafugati da Nabucodonosor nel primo assedio, “quando deportò da Gerusalemme a Babilonia Ieconia, figlio di Ioiachim, re di Giuda, e tutti i nobili di Giuda”, torneranno a a Gerusalemme, perché è falso! (15-16)

Se volete vivere, non ascoltateli e “sottomettetevi al re di Babilonia”, altrimenti sarete completamente distrutti …

Non opponetevi alla mia volontà e vivrete … Se davvero quelli che vi rassicurano sono profeti, come dicono, allora dite loro di pregare che quel che è rimasto nel tempio resti a Gerusalemme, anziché essere preso e portato a Babilonia … Perché questo succederà, questa seconda volta Nebucodonosor prenderà anche tutto il resto e lo porterà a Babilonia! E questo dimostrerà che loro sono falsi profeti … (17-20)

Io vi dichiaro che tutti gli arredi che restavano nel tempio e non presi a suo tempo, in questa seconda conquista del re babilonese “Saranno portati a Babilonia e là rimarranno finché io li cercherò – dice il Signore – e li farò risalire e ritornare in questo luogo”!

Come ho dichiarato anche agli ambasciatori delle nazioni pagane, io sono il Signore, l’eterno Dio, il Creatore di ogni cosa, nessuno può osare resistermi e vi assicuro che l’unico modo per non essere completamente distrutti è di sottomettervi a Babilonia, sopravvivere in esilio ed aspettare che io decida di porre fine a tutto questo giudizio e quindi di riportarvi nella terra che diedi ai vostri padri!

Semmai ci fosse bisogno di ricordarlo, Dio è Dio, e se lo è delle nazioni pagane, lo è molto più chiaramente di coloro che dichiarano di conoscerLo!

Che il Signore ci soccorra, quando dimostriamo confusione, idolatria, desideri peccaminosi e viviamo lontano da Lui, mandandoci uomini fedeli che ci riportino ad essere sottomessi a Lui attraverso la Sua Parola presentata con fedeltà!

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Chiesa Evangelica Isola

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