[25/02, 09:28] Sergio D’Ascenzo: Geremia 23:23-29
“La mia parola è come un fuoco e come un martello che spezza il sasso ….”
“[23] Sono io soltanto un Dio da vicino», dice il Signore, «e non un Dio da lontano? [24] Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto in modo che io non lo veda?», dice il Signore. «Io non riempio forse il cielo e la terra?», dice il Signore. [25] «Io ho udito ciò che dicono i profeti che profetizzano menzogne nel mio nome, dicendo: “Ho avuto un sogno! ho avuto un sogno!” [26] Fino a quando durerà questo? Hanno essi in mente, questi profeti che profetizzano menzogne, questi profeti dell’inganno del loro cuore, [27] pensano forse di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni che si raccontano l’un l’altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal? [28] Il profeta che ha avuto un sogno racconti il sogno; colui che ha udito la mia parola riferisca la mia parola fedelmente. Che ha da fare la paglia con il frumento?», dice il Signore. [29] «La mia parola non è forse come un fuoco», dice il Signore, «e come un martello che spezza il sasso?”.
Il Signore, attraverso Geremia, nel continuare a presentare le ragioni del Suo giudizio, sta rimproverando i falsi profeti …
A coloro che erano evidentemente ormai abituati ad immaginare un piccolo Dio limitato al tempio, chiuso in un posto dedicato a Lui ma assente altrove, il Signore domanda: Ma davvero pensate che conti la distanza fisica? Cioè che se siete lontani dal tempio io non vi veda? Davvero pensate di limitare il mio dominio a ciò che è vicino a me?
Esiste forse un posto dove io non lo veda o non possa trovarlo? (cfr. Salmo 139:7-12) Avete dimenticato che sono Io che ho creato tutto e quindi do senso e riempio ogni cosa? (24-24)
Pensate forse che io sia sordo e cieco, o che non senta se dite le cose di nascosto o lontano dal tempio? Pensate che non senta quando vi vantate falsamente di aver avuto un sogno, una rivelazione? Pensate davvero che io sia cieco e sordo come i vostri dèi? (25)
Cosa vi passa per la testa? Sì, dico a voi che mentite, che ingannate la gente … Fin quando pensate di andare avanti in questa follia? (26) Credete con i vostri falsi sogni, che vi raccontate a vicenda, di farmi dimenticare dal mio popolo, come accadde ai loro padri seguendo i falsi dèi? (27)
Se vi sentite così sicuri, forza: raccontate il vostro sogno … e chi invece ha udito la mia Parola (come Geremia) la riferisca fedelmente! (28)
Che confronto può esserci fra “la paglia e il frumento?”
Ricordatevi che la mia Parola è come un fuoco (che consuma), come un martello capace di spezzare il sasso (29)!
Questo ultimo verso, che ha ispirato pensieri e canti sulla potenza della Parola di Dio ci ricorda con Chi abbiamo a che fare … Dobbiamo guardarci da atteggiamenti superficiali, ribelli, peccaminosi come quelli dei falsi profeti che si erano attirati il giudizio del Signore dimenticando la grandezza di Dio e la potenza della Sua Parola, che non può essere certo confusa con le chiacchiere false che non provengono da Dio e non hanno niente a che fare con Lui!
Sì, la Sua Parola è come un fuoco che consuma, come un martello che spezza il sasso più duro!
Grazie a Dio che posso riposare su questa grandiosa verità …



