[12/01, 09:44] Sergio D’Ascenzo: Geremia 12:7-13

“Vergognatevi di ciò che raccogliete a causa dell’ira ardente del Signore!”

“[7] «Io ho lasciato la mia casa, ho abbandonato la mia eredità; ho dato l’amata mia nelle mani dei suoi nemici. [8] La mia eredità è divenuta per me come un leone nella foresta; ha mandato contro di me il suo ruggito; perciò io l’ho detestata. [9] La mia eredità è stata per me come l’uccello rapace screziato; gli uccelli rapaci si gettano contro di lei da ogni parte. Andate, radunate tutte le bestie della campagna, fatele venire a divorare! [10] Molti pastori guastano la mia vigna, calpestano la parte che mi è toccata, riducono la mia deliziosa proprietà in un deserto desolato. [11] La riducono in una desolazione e, tutta desolata, è afflitta davanti a me; tutto il paese è desolato, perché nessuno lo prende a cuore. [12] Su tutte le alture del deserto giungono devastatori, perché la spada del Signore divora il paese da un’estremità all’altra; non c’è pace per nessuno. [13] Hanno seminato grano e raccolgono spine; si sono affannati senza alcun profitto. Vergognatevi di ciò che raccogliete a causa dell’ira ardente del Signore!»”.

Ancora lamenti, espressioni di sofferenze, per descrivere la gravità del giudizio di Dio che stava cadendo su Giuda …

Dio dichiara di aver abbandonato il popolo, quella che era la Sua casa, la Sua eredità, in balìa dei nemici che Egli stesso aveva scelto e chiamato contro Giuda! (7)

Quel popolo era talmente lontano da Dio, aveva così abbandonato il suo timore per il Signore da essere diventata arrogante, un leone che aveva osato ruggire contro il suo Creatore! Perciò è giunto il tempo del suo giudizio!
Giuda appariva davanti a Dio come un uccello rapace abbandonato alla sua sorte, contro il quale gli altri uccelli si sono scagliati aggredendolo e tutte le bestie della campagna avrebbero finito il loro lavoro contro di lui divorandolo … (9)

A questo punto Dio ricorda le gravi responsabilità di chi il popolo avrebbe dovuto guidarlo e curarlo, cioè i pastori, le guide: “Molti pastori guastano la mia vigna, calpestano la parte che mi è toccata, riducono la mia deliziosa proprietà in un deserto desolato. La riducono in una desolazione e, tutta desolata, è afflitta davanti a me; tutto il paese è desolato, perché nessuno lo prende a cuore.”! (10-11)

Loro, più di tutti, avrebbero subito l’ira del Signore!

Sarà un giudizio inesorabile, i devastatori agiranno ovunque, perché Dio li avrebbe guidati … Nessuna eccezione per gli empi, per chi aveva abbandonato il patto con Dio (12): “non c’è pace per nessuno”!

Le ultime espressioni di questo brano lasciano con l’amaro in bocca …

Non avrebbero avuto più la benedizione di Dio, ciò che era sembrato normale (come il raccogliere il frutto della semina) non lo sarebbe stato più, perché anziché grano sarebbero stati invasi dalle spine … il frutto del loro lavoro non avrebbe prodotto più nulla di buono! Immaginate la disperazione di chi si era tanto affannato nel lavoro … (13)

Ma, soprattutto, provate vergogna, perché ciò che state subendo è il risultato della giusta e terribile ira del Signore! “Vergognatevi di ciò che raccogliete a causa dell’ira ardente del Signore!»”.

Come altre volte, la Bibbia insegna che raccogliamo il frutto delle nostre scelte … Se ci allontaniamo da Dio, ne subiamo le conseguenze!

Infatti, una delle manifestazioni più evidenti della follia umana è proprio quella di vivere tanti disastri, ma la colpa anziché attribuirla a loro stessi, osano indirizzarla verso un Dio nel quale neppure credono!

Signore, guardaci dalla follia del nostro cuore, aiutami nel mio desiderio di stare attaccato a Te e vivere per la Tua gloria!

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Chiesa Evangelica Isola

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