“… perché tutti i popoli della terra riconoscano che la mano del Signore è potente e voi temiate in ogni tempo il Signore.”!
[14] In quel giorno, il Signore rese grande Giosuè agli occhi di tutto Israele ed essi lo temettero, come avevano temuto Mosè tutti i giorni della sua vita. [15] Poi il Signore disse a Giosuè: [16] «Ordina ai sacerdoti che portano l’arca della testimonianza di salire dal Giordano». [17] Allora Giosuè diede quest’ordine ai sacerdoti: «Salite dal Giordano». [18] E appena i sacerdoti che portavano l’arca del patto del Signore furono saliti di mezzo al Giordano e le piante dei loro piedi si furono alzate e posate sull’asciutto, le acque del Giordano tornarono al loro posto, e strariparono dappertutto, come prima. [19] Il popolo salì dal Giordano il decimo giorno del primo mese e si accampò a Ghilgal, all’estremità orientale di Gerico. [20] E Giosuè fece rizzare in Ghilgal le dodici pietre che essi avevano prese dal Giordano. [21] Poi parlò ai figli d’Israele e disse loro: «In avvenire, i vostri figli domanderanno ai loro padri: “Che cosa significano queste pietre?” [22] Allora voi lo farete sapere ai vostri figli e direte: “Israele attraversò questo Giordano all’asciutto”. [23] Infatti il Signore, il vostro Dio, ha prosciugato le acque del Giordano davanti a voi finché foste passati, come il Signore, il vostro Dio, fece al mar Rosso che egli prosciugò finché fossimo passati, [24] perché tutti i popoli della terra riconoscano che la mano del Signore è potente e voi temiate in ogni tempo il Signore vostro Dio».
La seconda parte del brano che racconta l’episodio dell’attraversamento del Giordano è ovviamente molto semplice. In questa narrativa c’è il racconto del seguito, cioè di cosa successe quando quasi un milione di persone, tutto il popolo d’Israele, aveva finito di attraversare sull’asciutto il letto del fiume Giordano …
Il testo sottolinea che questo grande evento, questo miracolo del Signore, ebbe lo stesso effetto dell’attraversamento del Mar Rosso …
Cioè, il signore attraverso questo atto rese grande Giosuè agli occhi del popolo, cioè le persone capirono che davvero Dio era con lui, com’era stato con Mosè, e quindi impararono a temerlo e rispettarlo … [14]
Quando tutto il popolo fu fuori dal letto del fiume Giordano, quindi aveva raggiunto l’altra sponda, Giosuè – eseguendo gli ordini di Dio – comandò che i sacerdoti con l’arca sulle spalle che erano dall’altra parte del Giordano, proprio all’inizio del letto del fiume, attraversassero anche loro e li raggiungessero …
La potenza di Dio completò il lavoro e fu evidente a tutti quando, una volta che i sacerdoti con l’arca avevano attraversato il fiume ed erano con loro dall’altra, parte nella zona di Ghilgal, nella zona di Gerico, il fiume riprese il suo normale corso, cioè le acque bloccate dal Signore a monte tornarono a muoversi, strariparono e ricominciarono a scorrere normalmente, come sempre, suscitando certamente meraviglia e gioia nel popolo … [15-18]
Quella data storica era precisa e Giosuè la trascrisse nel libro … si trattava del decimo giorno del primo mese, del calendario ebraico. [19]
A quel punto, come Giosuè aveva fatto predisporre scegliendo i 12 uomini dalle 12 tribù di Israele, ognuno in rappresentanza della propria, i sassi che erano stati portati a spalla da loro furono eretti, come era successo dall’altra parte del Giordano all’inizio della traversata.
Fecero un piccolo monumento con quel mucchio di sassi, in memoria di quell’evento straordinario e meraviglioso … [20]
Sarebbe stato un monumento alla memoria e Giosuè ci tenne a sottolineare che quando i loro figli avrebbero chiesto nel futuro cosa significasse quel mucchio di pietre, quel monumento primitivo, avrebbero dovuto cogliere l’occasione per raccontare le grandi gesta che il Signore aveva compiuto quel giorno, permettendo a tutto il popolo di passare attraverso il Giordano sull’asciutto, proprio come era successo quarant’anni prima con il passaggio del Mar Rosso.
Quindi, stesso Dio, stessa onnipotenza, stesso Amore per il popolo, stessa fedeltà … il loro Dio li aveva liberati a suo tempo, ma adesso li stava introducendo -come promesso ai padri – nella terra promessa, cominciando con questo atto straordinario e potente dell’attraversamento sll’asciutto del fiume Giordano. [21-23]
Qual era quindi la lezione, non solo per i loro figli quando avrebbero chiesto il significato di quel monumento alla memoria … Giosuè scrive a riguardo parole molto importanti a conclusione di questo brano, spiegando che il senso dell’opera di Dio è compiuto quando tutti i popoli della terra riconoscono che la mano del Signore è potente, ma soprattutto quando coloro che temono Dio, il suo popolo, trovano ragioni forti, concrete e precise per le quali continuare a temere, amare e servire in ogni tempo quel Signore meraviglioso che Si occupa del loro bene … [24]
Con l’aiuto del Signore, voglio fare di ogni ricordo del passato, di ogni evento straordinario nella mia vita … oltre che nella vita del popolo di Dio, della nostra chiesa, di eventi che ho conosciuto e visto, insieme a quelli storici che la Bibbia racconta … voglio fare di ogni evento in cui è evidente l’azione di Dio un “monumento alla memoria” per la mia fede, per essere incoraggiato a fidarmi sempre e ciecamente del solo vero Dio, Colui che in ogni azione dimostra un interesse inspiegabile per il mio bene, per il mio vero bene, indipendentemente da quello che io riesco a capire …



