Appena quelli che portavano l’arca giunsero al Giordano e tuffarono i piedi nell’acqua della riva … [le acque si aprirono]!
[1] Giosuè si alzò la mattina di buon’ora e con tutti i figli d’Israele partì da Sittim. Essi arrivarono al Giordano e là si fermarono, prima di oltrepassarlo. [2] Dopo tre giorni gli ufficiali percorsero l’accampamento [3] e diedero quest’ordine al popolo: «Quando vedrete l’arca del patto del Signore vostro Dio, portata dai sacerdoti levitici, partirete dal luogo dove siete accampati e andrete dietro ad essa. [4] Però vi sarà tra voi e l’arca la distanza di circa duemila cubiti; non vi avvicinate ad essa, affinché possiate vedere bene la via per la quale dovete andare; poiché non siete mai passati per questa via». [5] Giosuè disse al popolo: «Santificatevi, poiché domani il Signore farà meraviglie in mezzo a voi». [6] Poi Giosuè disse ai sacerdoti: «Prendete in spalla l’arca del patto e passate davanti al popolo». Ed essi presero in spalla l’arca del patto e camminarono davanti al popolo. [7] Il Signore disse a Giosuè: «Oggi comincerò a renderti grande agli occhi di tutto Israele, affinché riconoscano che come fui con Mosè così sarò con te. [8] Tu darai ai sacerdoti, che portano l’arca del patto, quest’ordine: “Quando sarete giunti alla riva delle acque del Giordano, vi fermerete nel Giordano”». [9] Giosuè disse ai figli d’Israele: «Avvicinatevi e ascoltate le parole del Signore vostro Dio». [10] Poi Giosuè disse: «Da questo riconoscerete che il Dio vivente è in mezzo a voi e che egli scaccerà certamente davanti a voi i Cananei, gli Ittiti, gli Ivvei, i Ferezei, i Ghirgasei, gli Amorei e i Gebusei: [11] ecco, l’arca del patto del Signore di tutta la terra sta per passare davanti a voi per entrare nel Giordano. [12] Prendete dunque dodici uomini fra le tribù d’Israele, uno per tribù. [13] E non appena i sacerdoti che portano l’arca di Dio, Signore di tutta la terra, avranno posato le piante dei piedi nelle acque del Giordano, le acque del Giordano, quelle che scendono dalla parte superiore, saranno tagliate e si fermeranno in un mucchio». [14] Il popolo, partito dalle sue tende per oltrepassare il Giordano, aveva davanti a sé i sacerdoti che portavano l’arca del patto. [15] Appena quelli che portavano l’arca giunsero al Giordano e tuffarono i piedi nell’acqua della riva (il Giordano straripa dappertutto durante tutto il tempo della mietitura), [16] le acque che scendevano dalla parte superiore si fermarono e si elevarono in un mucchio a una grandissima distanza, fino alla città di Adam che è vicino a Sartan; e quelle che scendevano verso il mare della pianura, il mar Salato, furono interamente separate da esse; e il popolo passò di fronte a Gerico. [17] I sacerdoti che portavano l’arca del patto del Signore stettero fermi sull’asciutto, in mezzo al Giordano, mentre tutto Israele passava all’asciutto, finché tutta la nazione ebbe finito di oltrepassare il Giordano.
Un episodio semplice e incredibile, da osservare nel suo insieme …
Giosuè partí al mattino di buon’ora con tutto il popolo dalla pianura di Sittim, per avvicinarsi al giume Giordano, dove si fermarono in attesa di attraversarlo …
Gli ufficiali ci misero tre giorni per percorrere l’accampamento, composto da quasi un milione di persone (ricordiamoci che secondo i calcoli degli studiosi, il popolo quando uscì dall’Egitto, era di circa 750.000 persone)? Gli ufficiali spiegarono a tutto il popolo che si sarebbero dovuti mettere in marcia dopo aver visto passare davanti a loro l’arca del patto del Signore, portata dai sacerdoti leviti, e che avrebbero dovuto seguirla a circa 1 km di distanza, in modo da vedere bene e senza distrazioni la strada sulla quale avrebbero dovuto camminare nel mezzo del Giordano … [1-4]
Giosuè invitò quindi il popolo a “santificarsi” … ho immaginato intendesse in particolare di pregare, di concentrarsi sul Signore, purificare il loro cuore, confessare le proprie colpe, prendere coscienza della solennità del momento … perché, come Giosuè precisò, Dio quel giorno avrebbe fatto grandi cose in mezzo a loro, cose meravigliose … [5]
Dio dichiarò a Giosuè che da quel giorno, per le grandi cose che Egli avrebbe mostrato loro con le Sue opere meravigliose, avrebbe reso onorevole e rispettabile anche il suo nome (Giosuè), perché avrebbe dimostrato di agire e di essere con lui esattamente come era stato con Mosè … [7]
Un altro aspetto importante stava in ciò che Dio, attraverso Giosuè, comandò ai sacerdoti leviti che portavano a spalla l’arca del patto del Signore … infatti il Signore precisò che sarebbero dovuti arrivare alla riva del fiume Giordano (ricordo che era un fiume molto largo, in certi punti fino a 800 mt. e profondo circa 3 mt.), entrare nell’acqua della riva, quindi immergersi con i loro piedi cominciando ad attraversarlo, e quindi fermarsi subito … infatti sarebbe stato a quel punto che Dio avrebbe fatto il Suo miracolo …
Quindi, il primo importante atto di fede era certamente rivolto come sfida a Giosuè nel fidarsi di Dio in quella cosa straordinaria che stavano per fare, ma anche al popolo nel fidarsi della loro guida e del Signore stesso …
Ma il secondo, e forse più particolare atto di fede e di sfida del Signore, fu quello rivolto ai sacerdoti che avrebbero portato l’arca a spalla … perché a loro fu chiesto di fidarsi totalmente di Dio e di esercitare il coraggio nella fede, accettando di entrare nelle acque senza temere di affondare o addirittura di far cadere l’arca, un atto estremamente grave e sacrilego … [6,8-9]
Quello che avrebbero visto quel giorno, nella potenza e nella grandezza dell’agire di Dio, era l’ennesima attestazione che dimostrava al popolo che il Dio vivente, che era in mezzo a loro, effettivamente avrebbe cacciato durante il loro percorso tutti i popoli stranieri dei quali aveva promesso di dare loro la terra … [10]
Solo quando i sacerdoti avrebbero immerso i loro piedi nel fiume Giordano sarebbe avvenuto il miracolo che Dio avrebbe compiuto … [13,15]
Nella stagione di primavera di quel tempo, quando il fiume Giordano era nella sua massima portata, Dio avrebbe fermando le acque a monte e fatto continuare a scorrere quelle a valle, perché davanti a loro si aprisse una strada asciutta da attraversare, proprio com’era successo quarant’anni prima, quando attraversarono il Mar Rosso uscendo dall’Egitto …
Quante lezioni incredibili! Porto soprattutto con me l’incoraggiamento a affidarmi ciecamente del Signore ed avere il coraggio di fare ogni passo che Egli mi chiede di fare, sapendo che solo quando la mia fede sarà messa alla prova e risponderò prontamente, Egli compirà i Suoi miracoli, secondo il Suo piano e per la Sua gloria!



