“Cercate il Signore, voi tutti umili della terra, che mettete in pratica i suoi precetti! Cercate la giustizia, cercate l’umiltà!”

[1] Raccoglietevi, rientrate in voi stessi, gente spudorata, [2] prima che si esegua il decreto e quel giorno passi come la pula, prima che vi piombi addosso l’ardente ira del Signore, prima che vi sorprenda il giorno dell’ira del Signore! [3] Cercate il Signore, voi tutti umili della terra, che mettete in pratica i suoi precetti! Cercate la giustizia, cercate l’umiltà! Forse sarete messi al sicuro nel giorno dell’ira del Signore. [4] Poiché Gaza sarà abbandonata e Ascalon ridotta a una desolazione; Asdod sarà cacciata in pieno mezzogiorno ed Ecron sarà sradicata. [5] Guai agli abitanti della regione costiera, alla nazione dei Cheretei! La parola del Signore è rivolta contro di te, o Canaan, paese dei Filistei: «Io ti distruggerò al punto che non avrai più abitanti». [6] La regione costiera non sarà altro che pascoli, rifugi per pastori e recinti per greggi. [7] Essa sarà un territorio per il resto della casa di Giuda; là porteranno le bestie al pascolo e la sera si coricheranno nelle case di Ascalon, perché il Signore, loro Dio, li visiterà e li farà tornare dall’esilio. [8] «Ho udito gli insulti di Moab e gli oltraggi dei figli di Ammon; hanno insultato il mio popolo e si sono ingranditi invadendo il suo territorio. [9] Perciò, com’è vero che io vivo», dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, «Moab diventerà come Sodoma e Ammon come Gomorra: una selva di ortiche, una salina, un deserto per sempre. Il resto del mio popolo li saccheggerà, il residuo della mia nazione li possederà». [10] Questo accadrà per il loro orgoglio, perché hanno insultato e schernito il popolo del Signore degli eserciti. [11] Il Signore sarà terribile verso di loro, perché annienterà tutti gli dèi della terra; tutte le nazioni lo adoreranno, da tutte le loro isole. [12] «Anche voi, Etiopi, sarete uccisi dalla mia spada». [13] Egli stenderà la mano contro il settentrione e distruggerà l’Assiria; ridurrà Ninive in una desolazione, in un luogo arido come il deserto. [14] Nel suo interno giaceranno greggi e animali di ogni specie; anche il pellicano e il riccio abiteranno fra i suoi capitelli; si udranno canti di uccelli dalle finestre. La devastazione sarà sulle soglie, perché sarà spogliata dei suoi rivestimenti di cedro. [15] Tale sarà la città festante, che se ne sta sicura e dice in cuor suo: «Io, e nessun altro all’infuori di me!» Come mai è diventata un deserto, un covo per le bestie? Chiunque le passerà vicino fischierà e agiterà la mano.”.

Prima di iniziare la parte del giudizio riferita alle nazioni circostanti, cioè a tutti i popoli pagani, a quelli che avevano abusato con violenza del popolo di Dio … le parole di Sofonia vengono rivolte ancora a Giuda, a Gerusalemme, concludendo ciò che aveva iniziato nel capitolo 1, cioè il giudizio di Dio sui Suoi.

Più precisamente, però, il capitolo inizia con un’esortazione al ravvedimento, alla speranza … il che mi ha fatto pensare a come Dio, nella Sua misericordia, non dimentica, non trascura mai coloro che, anche se si trovano in mezzo ad un popolo malridotto, completamente abbandonato all’idolatria, al paganesimo, alle ingiustizie, alla malvagità, alla corruzione … il Signore però non trascura quelli, magari pochi, pochissimi, fosse anche uno solo, che si pentono, si ravvedono, tornano a Lui, cercano la Sua faccia, il Suo perdono e desiderano tornare a temerLo, amarLo e servirLo!

Il primo verso di questo capitolo è perciò proprio una sorta di ultimo appello, un’ultima possibilità per chi avesse voluto ravvedersi, per poi concludere il giudizio sul popolo di Dio e annunciare quello contro le nazioni … (1-3)

“Raccoglietevi, rientrate in voi stessi, gente senza pudore, prima che si esegua il decreto … prima che vi piombi addosso l’ardente ira del Signore, prima che vi sorprenda il giorno dell’ira del Signore!”! (1-2)

Ecco l’appello che va a ‘cercare’ coloro che non sono spiritualmente sprofondati con il resto del popolo corrotto … “Cercate il Signore, voi tutti umili della terra, che mettete in pratica i suoi precetti! Cercate la giustizia, cercate l’umiltà! Forse sarete messi al sicuro nel giorno dell’ira del Signore.”! (3)

Voglio ricordarlo sempre: Dio non è mai ingiusto, non dimentica i Suoi, anche quando sono dispersi e ‘invisibili’ in una massa persa nella corruzione, lontana da Dio … Voi cercate il Signore ed Egli vi soccorrerà!

Al contrario: “Gaza … Ascalon … Asdod … Ecron … gli abitanti della regione costiera … i Cheretei … Canaan e i Filistei … «Io ti distruggerò al punto che non avrai più abitanti»! (4-5)

Quando Dio avrebbe restaurato, riportato in patria il Suo popolo, questi avrebbero avuto, senza neppure combattere, i territori di quelle nazioni distrutte dal giudizio del Signore! (6-7)

“perché il Signore, loro Dio, li visiterà e li farà tornare dall’esilio.”!

I popoli pagani non si preoccupavano certo di ciò che Dio pensava del loro comportamento contro il popolo di Giuda, della loro violenza, della loro cattiveria, dei loro soprusi … eppure a Dio non sfuggiva nulla di tutto questo ed avrebbero pagato per ogni cosa, quando il giudizio di Dio si sarebbe abbattuto su di loro …

«Ho udito gli insulti di Moab e gli oltraggi dei figli di Ammon; hanno insultato il mio popolo e si sono ingranditi, invadendo il suo territorio. Perciò, com’è vero che io vivo», dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, «Moab diventerà come Sodoma e Ammon come Gomorra … Il resto del mio popolo li saccheggerà, il residuo della mia nazione li possederà».! (8-9)

Dio non è ambiguo e Sofonia spiega il perché del Suo giudizio … “Questo accadrà per il loro orgoglio, perché hanno insultato e schernito il popolo del Signore degli eserciti. Il Signore sarà terribile verso di loro, perché annienterà tutti gli dèi della terra; tutte le nazioni lo adoreranno, da tutte le loro isole.”! (10-11)

Direi che è evidente qui, seppur fra le righe, un accenno profetico alla fine dei tempi, al giudizio conclusivo che Dio farà quando Si mostrerà nella Sia gloria, quando distruggerà tutti gli dèi e con loro tutti coloro che li avranno adorati …

Tornando al giudizio ‘a breve’, Sofonia si rivolge agli Etiopi, all’Assiria e Ninive – la gloriosa città – che avrebbe ridotto in una desolazione … completamente spogliata di tutto, ridotta ad un pascolo per le bestie … (12-15)

Quello che era il luogo più sicuro della Terra, con i maggiori fasti, sarebbe stata annientata, trasformata in un deserto, luogo di tane per le bestie … chi si fosse trovato a passare, sarebbe restato sconvolto per quanto sarebbe diventata irriconoscibile …

Se è vero, com’è vero, che il giudizio di Dio comincia dalla Sua casa … è altrettanto vero che Dio sa trarre fuori coloro che Lo temono dalle situazioni più disperate e, altrettanto certamente, ognuno renderà conto della proprie azioni … nessuna creatura umana impenitente sfuggirà al giudizio di Dio!

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